Diciamoci la verità… il periodo natalizio non è proprio il momento giusto per parlare di corretta alimentazione. Vorrei sottolineare che ho intenzionalmente utilizzato il termine “corretta alimentazione”, e non “sana alimentazione” come molti si sarebbero aspettati. Si, perché c’è una sottile ma ferma distinzione tra questi due termini, che indicano assolutamente due condizioni diverse di affrontare il regime alimentare da noi utilizzato in tutto il resto della nostra vita fatta di stress, lavoro, allenamento, gestione dei figli e così via.

La parola che dovrebbe accomunare tutti noi in questo periodo probabilmente dovrebbe essere buonsenso, parola che non preclude niente se non l’utilizzo della materia grigia nelle scelte, consapevoli che tra corretta e sana ci sono delle differenze non così microscopiche come vogliono farci credere.

Ormai la società moderna utilizza in maniera impropria il termine sana associando a questa parola le più stravaganti diete fatte di pasti assurdi basati sul rimescolamento dei macronutrienti in maniera bizzarra per tamponare una situazione “disastrosa” che sicuramente rovinerà la nostra amata forma fisica, convincendoci poi ad intraprendere percorsi a volte molto complessi per il ripristino del nostro amato peso corporeo.

Lungi da me adesso dare una spiegazione fisiologica sul grasso e muscolo, sul sistema ormonale o sul grado di infiammazione creato dall’assunzione di cibi scorretti, preconfezionati o troppo lavorati, questo potrebbe essere sicuramente un argomento da trattare in altro momento, magari dopo le feste.

Il mio intento con questo breve articolo è concentrarmi invece sulla scelta dei cibi utilizzati e sullo stile di vita più idoneo affinché il nostro amato peso corporeo non abbia variazioni a dir poco sconcertanti; anche se vorrei sottolineare come questo parametro non sia la variabile giusta su cui concentrarci per capire la reale salute del nostro corpo e del nostro spirito.

Ormai da anni ho fatto mio un motto che vorrei donare a tutti come mantra per queste feste, un piccolo regalo per mettere in pace anche quegli animi più propensi ad abbattersi dopo questo lungo periodo di festività.

“MEGLIO SGARRARE CONSAPEVOLI E FELICI CHE CONTINUARE UN REGIME ALIMENTARE TRISTE E SENZA VOGLIA”

Fondamentale è continuare la propria vita in maniera naturale continuando a fare movimento fisico ed attività varie, vivendo questo gioioso periodo in compagnia delle persone che si amano e senza ripensamenti rispetto alle scelte fatte. I cenoni possono tranquillamente essere affrontati come una variazione alla nostra normalità, senza impegnarsi in restrizioni caloriche preparatorie alla “grande abbuffata”.

Una variabile importantissima in questo periodo non sarà sicuramente la combinazione del cibo (io non credo mai a chi dice che vive le feste a dieta stretta e senza l’assunzione di quintalate di calorie), ma la scelta del cibo giusto, che dovrà essere il più sano e consapevole possibile. Dobbiamo essere consci del fatto che il cibo delle nostre terre, fatto da agricoltori e allevatori con un minimo di sensibilità, sarà sicuramente la scelta più giusta, per due ragioni fondamentali:

la prima è sicuramente fisiologica. Il nostro corpo accetta e metabolizza più volentieri alimenti fatti con amore, come una volta, coltivati senza pesticidi o allevati senza medicine di sorta.

La seconda ragione, egualmente importante secondo me, per aiutare il nostro territorio e i nostri produttori locali e per non alimentare un commercio di cibi preconfezionati o iperlavorati, i cosiddetti “confort food”, che alimentano solo un business sleale fatto di informazioni mediatiche sbagliate e falsi miti ad oggi duri a morire.

Esempi ce ne potrebbero essere a milioni, basti pensare al pandoro e/o al panettone che comprati nei supermercati piuttosto che dal fornaio o pasticciere di fronte a casa non andrà a far altro che alimentare un commercio non più basato sulle nostre eccellenze locali.

Si potrebbe obbiettare che il cibo delle grandi distribuzioni costa meno ma vorrei ricordare a tutti che il cibo che voi mangiate sarà anche quello che donate con amore alle persone più care che avete alla vostra stupenda tavola imbandita. Penso che sia fondamentale presentare alle persone che si amano cibo fatto e prodotto con amore, che rispecchi la gioia e la serenità di questo periodo e non alimenti un business smodato fatto di materie prime sempre più low cost che mettono in ginocchio il commercio locale.

Quindi ricapitolando, cibi sani e scelti con amore, attività fisica da soli o con le persone che più ci rendono felici, tanta serenità e un pizzico di autoironia dovranno essere secondo me i capisaldi delle vostre feste; in questo modo starete meglio voi stessi e farete del bene alle persone intorno a voi e a cui volete bene.

Questo è il vero spirito del Natale.

Buon Natale a tutti

Dott. in scienze motorie Monaco Carmine